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La storia in marcia: una presentazione della Carta Mondiale dei Migranti(1)

Cet article est également disponible en: Inglese, Francese

 

« Poichè noi apparteniamo alla Terra, tutte le persone hanno il diritto di poter scegliere il proprio luogo di residenza là dove vivono o di circolare e stabilirsi liberamente senza costrizioni in ogni parte della Terra »Carta Mondiale dei Migranti

 

Da cinque anni, un processo si è messo in moto. Delle donne e degli uomini hanno deciso di dire al mondo che esistono e che hanno dei diritti, qualunque sia il luogo dove hanno deciso di portare la loro vita. « Niente per noi, senza di noi » è il principio che ha ispirato questo processo a partire dal quale le persone in migrazione desiderano rendersi attori dei loro destini e riprendere la parola da troppo tempo negatagli dagli esperti dei governi. Sulla base dei principi di libertà di circolazione e installazione, migliaia di migranti di tutti i continenti hanno deciso di mettersi insieme per gridare al mondo :« Lasciateci passare, lasciateci circolare, lasciateci vivere »(2).

Un lungo cammino

Il progetto della Carta Mondiale dei Migranti è nato a Marsilia nel 2006, in occasione della lotta intrapresa da 120 famiglie senza permesso di soggiorno con lo scopo di ottenere i documenti necessari. Fu un migrante in situazione irregolare di nome Crimo a proporre la redazione di un testo da parte dei migranti basato sul loro vissuto e sulle loro esperienze. Questo primo testo, che è stato presentato da allora a diversi incontri internazionali, ha entusiasmato numerosi migranti che si sono organizzati in Coordinamenti Continentali. Questi ultimi avevano come missione quella di organizzare delle assemblee locali che permettessero un processo di scrittura collettiva sulla base di discussioni e di scambi di idee con i migranti. Suggerimenti per possibili carte sono emerse dai quattro continenti e hanno permesso la redazione di una sintesi fatta dal Coordinamento Internazionale.

 

Da settembre 2010 a gennaio 2011, la sintesi è stata ri-diffusa fra le differenti assemblee locali al fine di rilanciare la discussione a livello mondiale. Durante questa fase di discussione, proposte, ed emendamenti alla sintesi, molti migranti in tutto il mondo si sono potuti appropriare dei suoi principi, creando così una dinamica politica e di cittadinanza importante.

 

La Carta è stata approvata il 4 febbraio 2011 a Gorée al termine di un incontro mondiale dei migranti organizzato a margine del Forum Sociale Mondiale di Dakar. La scelta dell’isola di Gorée, in passato simbolo della schiavitù e della deportazione, ha permesso ai migranti riuniti di proporre una nuova era per il futuro, senza barriere ne discriminazioni.

Una Carta di principi

La Carta Mondiale dei Migranti non è l’ennesima dichiarazione o convenzione. La sua reale innovazione è consistita nel permettere a tutti quelli e tutte quelle che hanno conosciuto forme di migrazione, costretti o di loro piena volontà, di poter scrivere attraverso il loro vissuto e le loro esperienze una Carta di principi legati ai diritti fondamentali:

· la libertà di restare dove si vive;

· la libertà di spostarsi sul nostro pianeta e di stabilirsi liberamente dove si desidera allo stesso titolo e con gli stessi diritti che sono accordati alla libera circolazione delle merci e dei capitali;

· la parità di diritti in tutti i campi della vita fra i migranti e i cittadini dei paesi di residenza o di transito;

· l’esercizio per tutti di una piena cittadinanza fondata sulla residenza e non sulla nazionalità.

 

La Carta non ha vocazione ad esistere solo per se stessa, ma ad essere il punto di partenza di una nuova lotta, di una rivoluzione mondiale della considerazione della migrazione nel suo insieme.

Per questo il processo continua anche dopo la redazione finale: dal febbraio 2011, le assemblee locali hanno iniziato un lavoro di diffusione e di promozione della Carta in modo che un numero sempre maggiore di migranti se ne possa appropriare ed utilizzarla per le loro lotte quotidiane per i loro diritti e la loro libertà.

La Carta Mondiale dei Migranti oggi

Nove mesi dopo la redazione della Carta a Gorée, la rete della CMM si è estesa e strutturata. Si è costituito un comitato internazionale di promozione al fine di facilitare la coordinazione fra le iniziative locali e migliorare la visibilità a livello internazionale. In avvenire, e sulla base dei bisogni delle assemblee locali, il comitato di promozione potrà essere chiamato a coordinare delle azioni internazionali: campagne di raccolta di firme mondiali, richiami, interpellanze e opposizione agli Stati attraverso azioni di difesa di tipo giuridico o politico.

 

Questo blog è stato creato per la diffusione del testo della Carta e di tutte le azioni intraprese dai membri della rete nel mondo. Queste azioni possono prendere diverse forme secondo il contesto della regione (sensibilizzazione, riunioni, mobilitazioni, ecc.) ma tutte saranno basate su un testo, una visione e una metodologia comune: raggiungere il massimo numero di migranti per sostenerli attraverso una struttura e una rete mondiali per avanzare meglio nella lotta per l’acquisizione dei loro diritti.

 

In Belgio il 19 novembre 2011 é stato roganizzato un incontro nel quadro del Festival delle libertà(3). Membri della rete venuti da differenti paesi hanno presentato i principi della Carta e l’applicazione delle sue metodologie sul territorio. La loro presenza é stata l’occasione per organizzare delle assemblee di migranti a Bruxelles e a Liegi con la finalità di informare e promuovere discussioni con le diverse comunità di migranti presenti in Belgio.

 

Più manifestazioni a livello mondiale sono state organizzate il 18 dicembre 2011 nel quadro della Giornata Mondiale dei Migranti. Questa iniziativa è stata proposta dall’associazione italiana Arci in occasione del Forum Mondiale delle Migrazioni a Quito in ottobre 2010 e confermato durante il Forum Sociale Mondiale di Dakar a febbraio 2011. Partendo dal testo della Carta Mondiale dei Migranti, diverse azioni sono state organizzate nel mondo per permettere che i migranti si possano riappropriare di questa giornata create dalle Nazioni Unite 11 anni fa con un nuovo slogan: « per una giornata d’azione globale contro il razzismo e per i diritti, l’uguaglianza e la dignità dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati »(4). Questa giornata sarà al contempo l’occasione per presentare, in collaborazione con il movimento Utopia ed Emmaus, il copri-passaporto di cittadinanza universale con il testo della Carta Mondiale dei Migranti.

 

Per finire, pensiamo che l’innovazione del processo che ha portato alla Carta Mondiale dei Migranti risieda nella sua stessa natura: senza gerarchie ne strutture fisse, necessita in ogni momento dell’iniziativa e dell’impegno dei migranti a livello locale. Malgrado le difficoltà che potremo incontrare, il successo inevitabile di questo processo si trova nella certezza che i migranti sono i precursori che preparano oggi la nuova cittadinanza di domani.

 

(1) Articolo scritto da Sarah Duplat e Sarah Klingeberg per la rete della Carta Mondiale dei Migranti. Per maggiori informazioni: info@wcm-cmm.org

(2) Testo ispirato da una comunicazione scritta da Hicham Rachidi, membro della Coordinazione internazionale della CMM

(3) Sito del Festival delle Libertà: www.festivaldeslibertes.be

(4) Sito della giornata del 18 dicembre: www.globalmigrantsaction.org